Stavo tornando a casa da scuola quando vidi per strada una ragazza che piangeva disperata. “Che le sarà successo?”, pensai. Senza esitare mi avvicinai a lei. Le chiesi come stava, se potevo in qualche modo aiutarla… Lei alzò lo sguardo e tra i singhiozzi cominciò a raccontarmi la sua storia. Quando era bambina aveva perso la mamma. Questo dolore era ancora così forte che pensava che la sua vita non avesse più alcun senso. Allora ho dimenticato i miei programmi per pensare solo a lei, per amarla e starle vicino. La conversazione è andata avanti e le ho raccontato di me. Anch’io, all’età di tre anni, avevo perso la mamma.
Col tempo avevo capito che la mia vita non si poteva fermare a questo dolore, perché avevo scoperto di avere un Padre, Dio, che mi ama immensamente. Questo amore ha riempito tutti i vuoti della mia vita. Le ho raccontato come cercavo di rispondere all’amore di Dio, amando a mia volta gli altri. La mia nuova amica era così felice che, mentre mi salutava, ringraziandomi, sembrava un’altra persona.
Per me questo incontro imprevisto è stato molto importante. Ho visto che l’esperienza con Gesù, il nostro migliore amico, non solo mi aveva reso felice, ma mi dava la capacità di portare questa felicità agli altri.
Beatriz Estrela, Angola
