4 gennaio 2025 – 2ª domenica dopo Natale

Sir 24,1-2.3-4NV.8-12 / Ef 1,3-6.15-18 / Gv 1,1-18

Il Verbo venne ad abitare in mezzo a noi(Gv 1,14)

Abbiamo da poco celebrato il Natale e anche oggi la Parola del Vangelo ci fa rivivere questo mistero: la Parola eterna, assolutamente stabile, entra nella fragilità della storia, della carne e pone la sua tenda in mezzo a noi.

La tenda richiama una realtà fragile, mobile, che si può disfare. Ma proprio così Dio in Gesù si fa vicino a noi uomini, che su questa terra siamo di passaggio, pellegrini, forestieri.

E Gesù assume in sé tutta la nostra fragilità e viene ad abitare in mezzo a noi per comunicarci la sua Parola e per indicarci il cammino della vita. Si fa nostro fratello perché impariamo a trattarci da fratelli; si fa nostro compagno di viaggio perché impariamo a condividere il pane con chi non ne ha; si fa pellegrino con noi perché impariamo a camminare con gli altri nel rispetto, nel dialogo e nell’attenzione. L’evento della nascita di Gesù contiene la radice della nostra capacità di essere nuovi.

Come suggeriva il vescovo Tonino Bello chiediamo a Gesù, che abita in mezzo a noi, la capacità di inventare una vita carica di donazione e di preghiera, di silenzio e di coraggio, di pace e di speranza, di condivisione e fratellanza.

6 gennaio 2026 – EPIFANIA DEL SIGNORE

Siamo venuti per adorare il Signore

I Magi sono presentati subito in cammino. Essi diventano così segno vivo del cammino di fede del discepolo, che giunge a riconoscere in Gesù, il suo Signore fatto uomo. Davanti al Re dei re, si prostrano in adorazione.

Adorare significa portare la mano alla bocca in segno di meraviglia, quando qualcosa ti sorprende e tu ne intuisci il mistero. Di fronte a questo dici con il cuore: tu sei tutto per me e io sono tuo.

Così, racconta Matteo, è successo ai Magi: in quel bambino essi riconoscono interiormente quanto essi hanno così a lungo e con tenacia cercato. E la loro felicità è la gioia di aver raggiunto la méta della fede che è l’incontro con il Signore della vita. Da questo incontro, che è sempre un incontro adorante, tutto cambia; si aprono strade nuove. L’aver incontrato Cristo, infatti, inaugura una via nuova: la strada del Vangelo.

In fondo capita così anche a noi: le piccole o grandi cose quotidiane illuminate dalla parola di Dio ci portano a cogliere e adorare una Presenza. La presenza dell‘amore di Dio che ci accompagna.

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