Pietro gli rispose: Tu sei il Cristo (Mc 8,29)

L’identità di Gesù e la sua missione sono al centro del racconto evangelico di questa domenica. Gesù stesso pone esplicitamente l’interrogativo: “La gente chi dice che io sia?”. E gli Apostoli danno la risposta a partire da quello che sentono. La risposta della gente mette in evidenza che essa non ha compreso la “novità” che è Gesù, quasi a dirci che è a partire dallo “stare con Gesù” che è possibile una risposta vera.

Anche l’annotazione che Gesù è in cammino (“partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarea… e per strada”) ci suggerisce l’idea che la fede, il rapporto con Gesù, è un cammino, richiede una maturazione e un approfondimento della relazione con Lui. La gente infatti aveva certamente colto l’importanza di Gesù e la sua missione, ma si ferma a considerare Gesù come un portavoce di Dio, un profeta del passato anche se grande.

E allora  Gesù rivolge la domanda diretta “Voi, chi dite che io sia?”. E Pietro “Tu sei il Cristo”. La risposta di Pietro è precisa e riconosce con chiarezza la messianicità di Gesù. È bello vedere che la professione di fede di Pietro è un punto di arrivo all’interno del vangelo di Marco, ma è anche un punto di partenza. Da quel momento, infatti, inizia una rivelazione nuova, quella del Figlio dell’Uomo destinato alla croce.

Dio sempre ci anticipa e ci supera. Per questo è bene che Gesù resti sempre per noi credenti una domanda: chi dite che io sia? E non diventi solamente una risposta.

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