31 maggio 2026 – SS. TRINITÀ
Es 34,4b-6.8-9 / 2Cor 13,11-13 / Gv 3,16-18
SS. TRINIÀ, amore condiviso! (Gv 14,2)
- Es 34,4b-6.8-9 – Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso.
- Dn 3,52-56 – Rit.: A te la lode e la gloria nei secoli!
- 2Cor 13,11-13 – La grazia di Gesù Cristo, l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo.
- Gv 3,16-18 – Dio ha mandato il Figlio suo perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.
Gesù ci rivela l’amore di Dio manifestandolo come Padre, colmandoci del suo Spirito, affinché possiamo camminare verso di lui con fede, speranza e amore. Di certo noi cristiani sappiamo che il Dio nel quale crediamo è un Dio in tre Persone, è la Trinità. Ci si fa il segno della croce, si ascoltano preghiere trinitarie a cui si risponde con un Amen devoto, ma senza coglierne il senso profondo. Ecco allora il Vangelo di questa domenica che ci aiuta a guardare al vero volto di Dio.
Il mondo nel quale viviamo è segnato dal peccato. Eppure il mondo è “oggetto” dell’amore di Dio. Contro ogni logica, il mondo è amato e cercato da Dio. In Gesù, Dio stesso si fa presente all’uomo. Non c’è distanza tra Dio e la creatura. Il Figlio manifesta ciò che ha udito dal Padre; nella sua persona si ha un accesso vivente all’amore di Dio. La parola del Vangelo ci apre alla riconoscenza: siamo infinitamente amati tanto che il Padre ci ha donato il Figlio. Nello stesso tempo questa parola ci ricorda che anche noi, perché creati ad immagine di Dio, siamo fatti per amare e che l’amore è “dare”, diventare dono. Proprio come Gesù.
